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Protesi di ginocchio: a San Pancrazio una riabilitazione dedicata dopo l’allineamento cinematico

Riabilitazione
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Dopo una protesi di ginocchio, il percorso riabilitativo può tenere conto anche della tecnica utilizzata durante l’intervento.

Nel caso dell’allineamento cinematico, le prime settimane di recupero possono prevedere un approccio più graduale, che rispetta i tempi e la risposta del ginocchio dopo l’operazione.

Il tema è stato approfondito il 24 settembre durante un appuntamento di aggiornamento rivolto all’équipe della Riabilitazione Motoria dell’Ospedale San Pancrazio, nell’ambito dell’ospitalità di specialisti ed esperti esterni. A guidare l’approfondimento è stato il dott. Michele Malavolta, chirurgo ortopedico specializzato nella chirurgia del ginocchio e nei traumi dello sport, Responsabile della Chirurgia del Ginocchio della Tridentina Ortho Clinic e co-fondatore e membro del Kinematic Alignment European Educational Board.

Il dott. Malavolta ha illustrato le caratteristiche dell’allineamento cinematico e le sue implicazioni per il recupero dopo l’operazione. Quanto condiviso sarà tradotto nella pratica clinica in un trattamento riabilitativo dedicato ai pazienti sottoposti a protesi di ginocchio con allineamento cinematico, con un’attività modulata sulle condizioni e sull’evoluzione di ciascun paziente.

Il dott. Malavolta illustra le caratteristiche dell’allineamento cinematico e le sue implicazioni per il recupero dopo l’operazioneIl dott. Malavolta illustra le caratteristiche dell’allineamento cinematico

Allineamento cinematico: che cosa cambia per il paziente?

Quando viene impiantata una protesi di ginocchio, uno degli aspetti da considerare è come posizionarla rispetto all’anatomia della persona. Nell’allineamento cinematico il chirurgo cerca di riprodurre il più possibile la posizione e il movimento originari del ginocchio, tenendo conto delle caratteristiche anatomiche individuali.

La tecnica punta così a preservare, per quanto possibile, l’osso, i legamenti e i tessuti che circondano l’articolazione, adattando il posizionamento della protesi alla conformazione del ginocchio.

Una riabilitazione più graduale nelle prime settimane

Il dott. Malavolta ha approfondito un approccio più “soft” alla fisioterapia dopo l’intervento, quando il ginocchio può essere ancora gonfio e dolorante. Tra i temi affrontati anche il cosiddetto “Quiet Knee Protocol”, che pone particolare attenzione alla risposta del ginocchio dopo l’operazione e a una ripresa graduale dell’attività.

Nella prima fase l’obiettivo è non forzare il movimento, ma lasciare al ginocchio il tempo di recuperare dall’intervento, lavorando sulla gestione del gonfiore e proponendo movimenti ed esercizi delicati e controllati. Quando le condizioni lo permettono, il lavoro può diventare più attivo, concentrandosi sul recupero della mobilità, sul rinforzo muscolare e sulla ripresa del cammino.

Il trattamento viene modulato in base alle condizioni e alla risposta del paziente, accompagnandolo nelle diverse fasi del recupero.

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